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Chi è Mediadefender?

Bloglife, Opinioni

MediaDefender uses a range of non-invasive technological countermeasures employed on P2P networks to frustrate users…
frustrate users…
frustrate users…
frustrate users…
frustrate users…

Scherzo!
L’ironia è fatta sull’inizio della pagina sulle “soluzioni anti pirateria” di Mediadefender, l’azienda coinvolta in un recente scandalo seguito a ruota da una massiccia fuga di informazioni (700Mb di e-mail confidenziali)
Di fatto quella frase proseguiva dicendo che usano delle tecniche non-invasive (subdole direi io) per rovinare i tentativi degli utenti di rubare del contenuto protetto da copyright.

Peccato che le loro tecniche, non solo sono pesantemente invasive (se leggete attentamente l’articolo sullo scandalo ve ne rendete conto), ma tendono a limitare la libertà di qualsiasi utente sia esso onesto o “pirata”.
Che poi si definisca la “condivisione” un furto è già di per se un modo subdolo e infame di comportarsi.

Se io acquisto un CD e lo converto in file mp3, o meglio OGG, che furto commetto?
Se io non voglio tenermi quei file per me, ma voglio che il mondo possa goderne, che furto commetto?

Comunque se siete interessati a dare un’occhiata a quelle e-mail (magari scoprite che stavano tracciando le vostre ricerche con Emule) c’è anche chi ha pensato a pubblicarle sul web.
Nota: se il sito con le e-mail non dovesse rispondere sappiate che è spesso oggetto di attacchi DDoS da parte di chissacchi e queste cose non si fanno!

E mo vi beccate un bel contenuto gratis!
[audio:http://theopenspring.com/wp-content/uploads/test.mp3]

Gianluca S. @ 18:38 del 22 Settembre 2007

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