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Cookin’ hack: linguine al sugo istantaneo

Bloglife, Lifehacks

Linguine al sugo universale

Già, anche i blogger hanno bisogno di sfamarsi ogni tanto.
Per quei giorni in cui abbiamo poco tempo per cucinare, ma non vogliamo cedere alle lusinghe dei “quattro salti in padella”, esiste un modo facile facile per ottenere un buon piatto di pasta con pochi ingredienti.
L’ho chiamato cookin’ hack, perché più che una ricetta è un trucchetto, ottimo per chi non ha mai avuto a che fare con i fornelli.

Ingredienti (per 1 persona):

  • 125 g di linguine (ma va bene qualsiasi tipo di pasta preferibilmente lunga)
  • 200 g di passata di pomodoro (corrispondente a circa un bicchiere)
  • 1 o 2 spicchi d’aglio
  • sale ed olio (io uso quello d’oliva) quanto basta

Opzionale:

  • 80 g di tonno al natura le
  • una decina di olive nere (io non le avevo)

Attrezzatura:

  • 1 pentola da 3 litri (almeno)
  • 1 padella grande (intorno ai 25 cm di diametro)
  • 1 forchettone per spaghetti (ci farà risparmiare lo scolapasta, ma non è fondamentale)

Comodo attrezzo che non dovrebbe mai mancare

Attenzione: la presente ricetta è stata pensata e realizzata per una persona, ingredienti e quantità sono stati pensati senza nessun riguardo per eventuali diete, ma per garantire l’appagamento dello stomaco e delle papille gustative.

Mettiamo su il grembiule, rimbocchiamoci le maniche ed iniziamo a convincerci di essere degli ottimi e presuntuosi cuochi stile Vissani.

1. Mettere su la pentola

Con la locuzione “mettere su la pentola” si intende in realtà riempire la pentola da 3 litri o più con acqua per circa 3/4, quindi metterla sul fuoco (solitamente quello più grande perchè si fa prima).
Per consumare meno energia e tempo mettiamoci anche il coperchio: se ne avete uno con lo sfiato, bene, altrimenti basta metterlo leggermente fuori posto ad esempio pizzicando il forchettone tra questo e la pentola in modo che il vapore non vada sotto pressione.
Pentola per la pasta con coperchio
Mentre l’acqua si scalda, abbiamo tutto il tempo per preparare il sugo e addirittura per apparecchiare la tavola, ma penso che interessi di più la prima parte…

2. Aromatizzare l’olio

Sbucciamo e puliamo uno o due spicchi d’aglio e tagliamoli in  3 pezzi, non di più.

Prendiamo quindi la padella, versiamoci l’olio (l’equivalente di un paio di cucchiai da cucina)  e mettiamola sul fuoco a fiamma vivace.

Appena l’olio è caldo (ce ne possiamo accorgere, quando, immergendo la punta di una forchetta, si formano delle bollicine) abbassiamo la fiamma e mettiamo a sfrigolare l’aglio (attenzione agli schizzi).

L\'aglio diventa marrone e insaporisce l\'olio
Rigiriamolo un paio di volte, e quando inizia a brunire, spegniamo il fuoco, e togliamolo aiutandoci con una forchetta.

3. Mamma… butta la pasta!

A questo punto l’acqua nella pentola dovrebbe aver raggiunto il punto di ebollizione, è quindi giunto il momento di aggiungere la pasta ed il sale (e guardare anche l’orologio).

Il sale (rigorosamente grosso) va commisurato all’acqua e non alla pasta. Supponendo di avere circa 2,5 litri d’acqua dovrebbe bastarne 1 cucchiaio e mezzo da minestra. Se siete proprio alle prime armi, il consiglio è di metterne decisamente meno, assaggiare e aggiustare.
La pentola sul fuoco con la pasta appena aggiunta
Altra raccomandazione: non spezzate a metà la pasta, vi prego!!!

4. La pasta è cotta (quasi)

Per la buona riuscita di questo piatto, va interrotta la cottura della pasta con un paio di minuti di anticipo.

Io (dopo anni di errori) sono solito assaggiare di tanto in tanto, se invece non potete fare affidamento sulla vostra esperienza, potete calcolare il tempo approssimativamente sottraendo 3 minuti dal tempo cosigliato sulla confezione della pasta (che per qualche strana ragione è sempre in eccesso di almeno un minuto).

5. Il sugo istantaneo

Solitamente un buon sugo richiede una lentissima e lunghissima cottura, il mio sugo, invece, sarà pronto in pochi minuti.

Poco prima di spegnere il fuoco sotto la pasta, riaccendiamo quello sotto la padella a mezza fiamma e versiamoci il passato di pomodoro.
Il sugo sta cuocendo insieme alla pasta
Aggiungiamo quindi le linguine, recuperandole dalla pentola con il famoso forchettone da spaghetti.
In mancanza del forchettone, ci toccherà usare (e quindi sporcare) anche uno scolapasta, ma soprattutto dovremo aggiungere anche un pochino d’acqua di cottura al sugo (tre o quattro cucchiai da minestra).

Bene. Non ci resta che far proseguire la cottura, a fuoco moderato, rigirando frequentemente la pasta finchè il passato non avrà iniziato ad aderire alle linguine e queste non siano cotte a puntino.

Durante questa fase potete aggiungere (come ho fatto io) del tonno al naturale, opportunamente scolato e (se le avete) le olive nere.

6. Buon appetito!

Non vi resta che impiattare e godervi il vostro bel piatto di linguine al sugo istantaneo.

Vi è piaciuto? Vi ha fatto schifo? Lo facevate già prima di leggere il mio post?
Ditemi cosa ne pensate!

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Gianluca S. @ 00:03 del 8 Maggio 2008

8 commenti

  1. Garlinth Maggio 8, 2008 @ 01:36

    HO FAME!

  2. Guido Maggio 21, 2008 @ 22:47

    Per carità! Non ho mai cucinato niente… neanche un uovo sodo, figurati se riesco a preparare un piatto di pasta!
    Contrariamente a Ray preferisco perderla la fame!
    Ti abbraccio, Guido

  3. Gianluca S. Maggio 23, 2008 @ 07:07

    Ma dai! E’ facile come bere un bicchier d’acqua!
    ‘Sta ricetta è davvero una delle cose più semplici da fare in cucina, ma soprattutto è praticamente la base per qualsiasi piatto di pasta.

  4. daniele vinci Maggio 25, 2008 @ 09:39

    Ciao ragzzi, io invece sono un appassionato di cucina.
    Cucinare è una cosa molto intima, mi fa riflettere,mi rilassa, sbizzarrisce la mia creatività.

    Tu ad esempio sei stao un esempio di come la cucina vera è quella fatta da noi stessi sulla base delle nostre necessità!

    Più che altro mi preoccupa la padella tutta graffiata della foto, dove hai messo a soffriggere l’aglio.

    E’ BENE RICORDARE TUTTI CHE LE PADELLE VANNO CAMBIATE, PERCHè NON E’ BENE CUCINARE IN PADELLE GRAFFIATE!

    Lo dico non per criticarti, ma è bene lasciare un messaggio utile per gli altri, anche perchè noto molto spesso che anche molti miei amici su questa cosa sono molto superficiali, ed invece è una cosa importante!

    Ciao, scusa se ti sono sembrato impertinente, ma è bene che le informazioni passino nella maniera più corretta.

    Ciaoo

  5. Gianluca S. Maggio 25, 2008 @ 11:02

    No, non sei stato impertinente, anzi, mi fa piacere che sia nato uno spunto per discutere.
    Quella padella purtroppo, non è solo graffiata, è proprio consumata!
    Ma è la mia padella, quella che effettivamente uso per cucinare.

    Dopo il tuo consiglio, magari mi deciderò a prenderne una nuova…

  6. daniele vinci Maggio 25, 2008 @ 11:29

    Ok, ottimo allora!

  7. Garlinth Maggio 27, 2008 @ 21:46

    Non prenderne solo una nuova ma, se la prendi antiaderente con teflon, non usare cose di metallo per girare la roba dentro, usa solo forchettoni, spatole e cucchiai in legno, ci sono anche in plastica ma io ho l abitudine di poggiare sti arnesi sulla padella e mi si squagliano
    la cosa migliore son le padelle che usano i cuochi in alluminio ma so na rottura da lavare cazzo!
    e se trovo lavoro come lavapiatti a tenerife mi faro’ delle braccia cosi a lavarle :|

  8. Guido Giugno 4, 2008 @ 10:38

    … e mi raccomando, comprate cucine a legna e possibilmente in pentole d rame ;)

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