Twhirl in esecuzione sul mio desktop Gnome
Incredibile: neanche il tempo di maledire un po’ la Adobe che questi si mettono a lavoro e mi tirano fuori una versione alpha della loro nuova piattaforma per le cosiddette Rich Internet Applications.
Aspettate prima di insultarmi, meglio se vi racconto tutto dall’inizio…
Dopo essermi lasciato contagiare dalla twittermania, cercavo una applicazione desktop discreta (a.k.a. leggera e non troppo invadente) da mettere sul PC che uso a lavoro per seguire twitter senza dover tenere il browser sempre aperto (capisc’ a mmè) e la mia scelta è finita su twhirl: un client basato sulla piattaforma AIR di Adobe.
Cos’è Adobe AIR?
Avevo già sentito parlare di AIR, se dovessi spiegare cos’è al mio salumiere gli direi che è un programma che permette di far funzionare sul desktop, indipendentemente dal sistema operativo, altri programmi fatti usando linguaggi e tecnologie proprie del web.
Dubito che il mio salumiere capisca cosa vuol dire, ma non sono riuscito a trovare una definizione più semplice di così, spero comunque di aver reso l’idea. :)
Per certi versi AIR è simile alla piattaforma Java, ma mentre quest’ultima utilizza un linguaggio tutto suo, AIR si preoccupa solo di fornire alle applicazioni le tecnologie necessarie, già presenti nel sistema operativo (XHTML, CSS, Javascript, Flash…).
Potete immaginare l’enorme vantaggio in prestazioni che si può ottenere!
Peccato che la prima volta in cui sono andato a curiosare nel sito della Adobe non si parlava ancora di una versione per Linux, ed ho pensato che avessero deliberatamente deciso di non supportarlo (cosa del tutto plausibile).
Piacevole sorpresa #1
Quando ho iniziato ad usare twirl, è nata la necessità pratica di avere la stessa applicazione su due sistemi operativi differenti (casa e lavoro), dopo aver lanciato qualche maledizione gratuita alla Adobe, ho pensato bene di fare ricerche più approfondite (o meglio, di aggiornarmi un tantino) e così ho piacevolmente scoperto che in effetti il progetto di portare AIR anche su Linux c’era, ed ha anche delle scadenze che fanno ben sperare, nello specifico promettono di rilasciare una versione finale di AIR per Linux per la seconda metà del 2008.
Piacevole sorpresa #2
Non solo mi ha fatto piacere sapere che gli utenti Linux non sono stati lasciati in disparte per l’ennesima volta, ma andando a controllare le FAQ riguardanti l’installazione, si può leggere che viene ufficialmente supportata Ubuntu (dalla versione 6.06 in su) e già l’installer della alpha genera un pacchetto .deb facilmente gestibile con apt o Synaptic.
Potremmo quindi installare, provare e rimuovere, senza correre il rischio di sporcare il sistema, e non solo, sia la piattaforma AIR che le applicazioni che la utilizzano vengono messe nella directory /opt dalla quale possono essere facilmente cancellate senza dover ravanare nelle directory di sistema.
Ma come diavolo si installa?
Che impazienti! La procedura è così semplice che se l’avessi scritta subito mi sarei bruciato il post!
- visitate la pagina dei download di Adobe Labs, e scaricate l’ultima versione disponibile
- rendete eseguibile il file .bin scaricato con
chmod +x adobeair_linux_a1_033108.bin - eseguite l’installer con i privilegi di amministratore
sudo -s
./adobeair_linux_a1_033108.bin - al termine dell’installazione scaricate qualche applicazione di esempio tra quelle proposte da Adobe Labs, oppure potete azzardare l’installazione di una qualsiasi altra applicazione AIR, tenendo comunque conto che la piattaforma è ancora una alpha e non supporta ancora tutte le funzioni disponibili per gli altri sistemi operativi.
Lo stato delle cose.
Come detto all’inizio del post io ho fatto i miei test usando twhirl. L’applicazione in sè funziona, ma ci sono diversi problemi da sistemare prima di poter usare AIR nel quotidiano:
non funzionano le tray icon, ci sono conflitti con gli effetti desktop, (il gestore finestre crasha e va riavviato o disattivato, rinunciando alle trasparenze), conflitti con o applet flash e chissà cos’altro.
Se vi va di provarlo anche voi, non dimenticate di segnalare cosa scovate sul forum della Adobe.



English