Blogger sull’orlo di una crisi di nervi…
Shock Shock Horror Horror, by Jeremy Brooks.
Vi è mai capitato di avere un blocco?
Brancolare nel buio alla ricerca di un’idea ed improvvisamente averne una che vi sembra ottima?
E di arrivare infine a casa e scoprire, nell’esatto istante in cui state per iniziare a scrivere, che qualcuno vi ha preceduto?
Se finora avete risposto sì, siete tra i pochi eletti sfigati che possono capire il mio stato d’animo.
Beh mi è successo oggi.
Un uggioso pomeriggio qualunque
Purtroppo non ho molto tempo da dedicare al mio blog. Cerco di curarlo il più possibile nei week-end e la sera quando torno a casa da lavoro. A volte riesco a tenerlo d’occhio anche nella pausa pranzo, ma praticamente mi limito a fare qualche correzione o gestire i commenti.
Come potete facilmente verificare, è dal 27 Gennaio (3 settimane!) che non riesco a mettere insieme un post decente.
Avevo preparato qualche bozza (7 per la verità) ma nessuna mi sembrava papabile per essere pubblicata, tanto più che nessuna era finita.
Poi oggi, d’improvviso, mentre ero lì che mi facevo i c***i miei… la folgorazione!
Un’idea di quelle che ti danno un brivido al solo pensiero, di quelle che ti farebbero scrivere a velocità warp.
Mentalmente sviluppavo gli argomenti, li sentivo avvicendarsi e prendere la forma di un post completo di link e formattazione, praticamente si stava scrivendo da solo!
Il pomeriggio è volato, cullato dal pensiero di aver ritrovato la vena creativa, non mi sono neanche accorto che si era già fatta l’ora di chiudere tutto ed andare a casa.
Ma una sorpresa era lì ad attendermi nel buio della mia camera, con l’innocua forma del risultato di Google, ma orribile come il peggiore degli incubi…
Non tutto va come desideri
Come sempre prima di mettermi a scrivere preparo il terreno alla ricerca di link correlati.
Faccio qualche ricerca su Google e inizio ad aprire le pagine che potrebbero essere pertinenti… ma cosa trovo? Un post su un blog italiano che tratta praticamente gli stessi punti a cui per tutto il pomeriggio avevo pensato.
Il mio post… il MIO post!
La pressione mi è schizzata a mille: con gli occhi iniettati di sangue e la schiuma alla bocca ho aperto il mio fido Scribes fingendo di non aver visto quell’articolo e ho iniziato a scrivere facendo un rumore da macchina da scrivere meccanica.
Ma il tarlo ormai era entrato e stava rodendo dalla base tutto quello che avevo pazientemente costruito…
Dopo il secondo, terzo periodo, ho deciso di chiudere l’editor (se avete provato Scribes saprete che salva in automatico le modifiche) ho cancellato la bozza sul desktop ed ho aperto il backend di Wordpress.
Freddo e vuoto come un T-800, preso da un raptus, probabilmente innescato dall’aver appena cancellato quello che doveva essere un buon post dopo quasi un mese di astinenza, ho eliminato tutte le bozze.
Senza pietà alcuna.
Il vuoto
Il nulla.
Ma, come insegna l’antica dottrina Zen, il nulla non è la fine, non è vuoto. E’ uno spazio che attende, anzi necessita, di essere colmato.
E dal vuoto è scaturito questo post. :P
Per concludere, una piccola perla di saggezza che regalo a voi che avete avuto la pazienza di leggere fin qui:
Trasformiamo la creta in una scodella, ma è il vuoto che racchiude a contenere ciò che vogliamo.
Lao Tzu
Pubblica. Click…
Gianluca S. @ 0:06 del 21 February 2008
English

prrrr latrin
Confucio lol
cmq questo e’ il primo post da blog che leggo sul tuo blog
cioe’ scrivi quello che ti viene quando ti viene, se e’ troppo ragionato e ricercato non e’ piu’ un blog ma una testata ;)
certo se ti viene naturale fare la testata ben venga ma mica e’ sempre cosi’
Non ti preoccupare… capita ma poi passa!
@Garlinth: Qua’ Confucio! Cacchio l’ho anche scritto che la citazione è di Lao Tzu.
@Guido: Grazie del supporto, come vedi l’ho presa sul ridere.
quella di Confucio e’ (prrrr latrin) :|
mi cadi sugli squallor, hai hai hai dopo nottate passate a cantarli mi meraviglio di te :P
bè…giuro che l’ho letot fino alla fine.