Roundup: un anno e più di The Open Spring
Les jeux des enfants ne sont pas jeux by Raphael Goetter
Era il 21 Marzo 2007 quando per la prima volta mi sono deciso ad aprire questo blog.
Ho iniziato su Wordrpess.com, pensavo di mettere su qualcosa di assolutamente originale e, dopo interminabili ricerche, ho finito per scegliere uno dei temi più usati in giro per il mondo.
Dopo un anno di blog, cosa è cambiato? Cosa è rimasto uguale?
Squattrinato allora e squattrinato oggi
Per lo meno ora ho acquistato dello spazio web tutto mio, utilizzo un’installazione personalizzata di Wordpress, senza limiti su temi o plugin, ed in effetti ora la veste grafica del mio blog è un tantinello più originale, grazie soprattutto a Shin Ra, la persona che ha disegnato il tema che sto usando in questo momento.
Niente visite
Ho iniziato riempiendo i miei post semplicemente scrivendo ciò che mi capitava a tiro sul momento, in perfetto “stile diario”
tanto per citarne alcuni.
Nonostante non mi abbiano portato visite, e non siano proprio ciò che io definisco “un buon post”, provo un certo affetto per i miei vecchi articoli.
Avevano diverse carenze che mi sto sforzando di colmare man mano che la mia esperienza cresce.
Cosa ho imparato
In un anno sono passato da zero visite a poco meno di un migliaio di visite mensili.
Non sono niente, lo so, ma sono comunque qualcosa, anzi qualcuno.
Ed infatti, da quando ho iniziato a scrivere come se dovessi parlare in pubblico invece che pensare ad un diario o ad appunti personali, che le mie visite hanno iniziato a crescere pian pianino.
Ma benchè vedere grossi numeri nelle statistiche dia una certa soddisfazione, le statistiche non sono tutto, anzi possono essere falsate da troppi fattori per prenderle troppo sul serio.
E’ per questo che nel frattempo ho iniziato a sviluppare uno stile, un modo di impostare gli articoli che, col passare del tempo, diventerà sempre più mio.
Ognuno di noi ha un certo modo di esprimersi, di costruire le frasi, di collegare i concetti tra loro che non è facile da tirare fuori, ma può fare la differenza tra “un post” e “il post”.
Il segreto (che non è un segreto) è che bisogna scrivere, scrivere, scrivere, mettendoci testa e cuore.
Progetti per il futuro
Mi dedicherò un po’ di più al webdesign.
Sto pensando ad un nuovo redesign del blog, ma purtroppo il tempo scarseggia e le cose vanno a rilento.
Sto tenendo traccia di tutte le fasi di creazione e sviluppo del nuovo tema, che sto mettendo su da zero, e ne potrebbe venire fuori un bel tutorial (magari a puntate vista la mole di lavoro).
Dovrei anche aggiornare WordPress alla versione 2.5, poi mi piacerebbe approfondire l’argomento accessibilità e…
sto correndo troppo. Per ora, mi fermo qui: preferisco fare poche promesse e mantenerle che riempire un paragrafo di fuffa inutile.
Gianluca S. @ 17:47 del 5 April 2008
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